Edilizia

Edilizia (22)

Inquinamento indoor, cosa fare per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre case? Ecco un utile opuscolo

Dall’Istituto Superiore di Sanità l’opuscolo con gli accorgimenti da seguire contro l’inquinamento indoor. Suggerimenti anche per l’acquisto di mobili e ristrutturazione ambienti

L’inquinamento indoor è tra i principali rischi per la salute umana, come confermato anche dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che sottolinea quindi l’importanza della qualità dell’aria indoor.

Nelle case, in particolare, sono presenti numerose sorgenti di inquinanti dell’aria che possono costituire un rischio per la nostra salute.

L’Istituto Superiore di Sanità, al riguardo, ha predisposto l’opuscolo divulgativo L’aria nella nostra casa: come migliorarla?

Opuscolo

L’opuscolo pone particolare attenzione agli ambienti domestici, lavorativi (uffici, ospedali, banche, posta, ecc.), scolastici e ricreativi, in cui la presenza di inquinanti dell’aria può provocare gravi rischi alla salute umana.

Le case, in particolare, sono i tipici ambienti indoor dove si trascorre gran parte del tempo e sono presenti numerose sorgenti inquinanti dell’aria, quali ad esempio: materiali da costruzione, vernici, solventi, colle, arredi, mobili e tappezzerie, detergenti per la cura della casa e della persona, disinfettanti, insetticidi, antitarlo e antiparassitari, stufe e camini a legna o altre biomasse, candela, bastoncini di incenso e il fumo di sigaretta.

Nel documento vengono illustrate le sorgenti dell’inquinamento dell’aria indoor, l’impatto dei comportamenti individuali e una serie di azioni utili a ridurre l’inquinamento.

Cause inquinamento indoor

L’inquinamento dell’aria in ambienti chiusi, indoor, è causato da comportamenti errati messi in atto inconsapevolmente, ad esempio cucinare senza areare l’ambiente, o dalla presenza di mobili da arredo che possono contenere e sprigionare determinate sostanze inquinanti.

Laddove non c’è un corretto ricambio d’aria si possono accumulare gli inquinanti prodotti da diverse sorgenti come:

  • composti organici volatici (es. naftalina)
  • acidi e basi (es. candeggina e ammoniaca, per citare le sostanze più in uso)
  • polveri
  • prodotti da combustioni (NOx e CO)
  • umidità, muffe, e acari

Gli accorgimenti

Nell’opuscolo sono presenti alcuni semplici suggerimenti, quali:

  • usare aceto e bicarbonato di sodio e candeggina per la pulizia solo se necessario e ricordare che il buon profumo non è indice di pulito. E soprattutto ricordarsi di non miscelare mai i detersivi e di leggere attentamente le etichette dei prodotti
  • areare il più possibile i locali
  • non fumare in casa perché gli inquinanti rilasciati dal fumo persistono su pareti, vestiti, tende e arredi
  • areare l’abitazione ed intensificare l’uso dell’aspirapolvere e dello straccio umido in caso di animali domestici

Infine, vengono anche forniti utili suggerimenti per l’acquisto di mobili e ristrutturazione di ambienti.

Scarica l'opuscolo in allegato

Lunedì, 19 Giugno 2017 06:10

Guida detrazioni fiscali AE Giu 2017

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La nuova guida alle detrazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate (giugno 2017)

Detrazioni fiscali in edilizia, pubblicata la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate le novità previste in materia fiscale dalla legge di Bilancio 2017 nella nuova guida

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida alle detrazioni fiscali, aggiornata a giugno 2017, che illustra in dettaglio tutte le agevolazioni fiscali previste in caso di lavori di ristrutturazione edilizia. L’aggiornamento è relativo alle ultime regole relative alla cessione del credito per gli interventi su parti comuni.

La guida fornisce le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalità e adempimenti.

L’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Il beneficio consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2017,  è possibile usufruire della maggiore detrazione Irpef pari al 50%, con limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

La legge di bilancio 2017 ha anche prorogato il bonus mobili, la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Dal 2017, tuttavia, la detrazione è consentita solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

Infine, riguardo alle spese sostenute per interventi antisismici, la legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, il cosiddetto sismabonus, con detrazioni fino all’85%.

Nella guida sono illustrate tutte le modalità per accedere ai benefici.

La guida delle Entrate è suddivisa in 5 parti, ognuna delle quali tratta i seguenti argomenti:

  1. La detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione
    • Chi può fruire della detrazione
    • Per quali lavori spettano le agevolazioni
    • Misure antisismiche
    • La cessione del credito relativo alla detrazione per interventi condominiali antisismici
    • Acquisto box: quando spetta l’agevolazione
    • Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione
    • Come si può perdere la detrazione
    • Se cambia il possesso
    • Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico
    • Detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici
  2. L’IVA sulle ristrutturazioni edilizie
    • Agevolazione per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
    • Iva agevolata per lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione
  3. La detrazione per gli acquirenti e gli assegnatari di immobili ristrutturati
    • Condizioni richieste per fruire dell’agevolazione
  4. La detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi sui mutui
    • In cosa consiste
    • Condizioni richieste per ottenere la detrazione
  5. I principali tipi di interventi ammessi alla detrazione Irpef
    • Interventi sulle singole unità abitative
    • Interventi sulle parti condominiali

scarica la guida dell AE in formato .pdf

Venerdì, 21 Aprile 2017 13:37

Guida per l'acquisto della casa

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Acquisto della casa: ecco la guida delle Entrate 2017


 È stata pubblicata la nuova guida 2017 dell’Agenzia delle Entrate: Guida per l’acquisto della casa, le imposte e le agevolazioni fiscali.

La guida descrive, anche con esempi pratici le principali regole da osservare quando si compra una casa, in modo da poter fruire di tutti i benefici previsti dalla legge quali le agevolazioni legate alla prima abitazione.

La guida fornisce un utile supporto informativo, sia alle compravendite tra privati sia a quelle tra imprese e privati, per le persone fisiche che intendono acquistare un immobile e che non agiscono nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali.

Viene descritto il trattamento tributario riservato all’acquisto di un’abitazione in generale, poi quello applicabile in presenza dei benefici “prima casa”.

Particolare attenzione è dedicata al sistema del “prezzo-valore”. Non tutti forse sanno che, in base a questa regola:

  • la tassazione dell’atto avviene sul valore calcolato in base alla rendita catastale dell’immobile e non sul corrispettivo effettivamente pagato
  • viene limitato il potere di accertamento di valore dell’Agenzia delle Entrate
  • spetta per legge una riduzione degli onorari notarili.

Guida acquisto della casa 2017: i contenuti

Nella guida sono presenti i seguenti contenuti:

  • verifiche prima dell’acquisto della casa
    • dati catastali e ipotecari
    • perché si stipula il contratto preliminare
  • imposte sull’acquisto della casa
    • acquisto da un’impresa
    • acquisto da un privato
    • base imponibile per il calcolo delle imposte
    • sistema del prezzo-valore
    • dichiarazione sostitutiva
  • acquisto con i benefici prima casa
    • imposte agevolate
    • base imponibile per il calcolo delle imposte
    •  requisiti per avere le agevolazioni
    • quando si ha già una “prima casa”
    • credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa”
    • quando si perdono le agevolazioni
  • Faq

 

Scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate 2017

 

 

Venerdì, 17 Marzo 2017 14:19

Guida AE agevolazioni fiscali 2017

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Agevolazioni fiscali interventi edilizi: pubblicata la guida 2017 dell’Agenzia delle Entrate

Agevolazioni fiscali interventi edilizi: ecco le novità previste in materia fiscale dalla legge di Bilancio 2017 nella nuova guida dell’Agenzia delle Entrate

 L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito la nuova guida che individua nel dettaglio tutte le agevolazioni fiscali previste in caso di lavori di ristrutturazione edilizia.

La guida intende fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalità e adempimenti.

La legge di Bilancio 2017 ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Dal 1° gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La guida delle Entrate è suddivisa in 5 parti, ognuna delle quali tratta i seguenti argomenti:

  1. La detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione
    • Chi può fruire della detrazione
    • Per quali lavori spettano le agevolazioni
    • Misure antisismiche
    • Acquisto box: quando spetta l’agevolazione
    • Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione
    • Come si può perdere la detrazione
    • Se cambia il possesso
    • Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico
    • Detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici
  2. L’IVA sulle ristrutturazioni edilizie
    • Agevolazione per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
    • Iva agevolata per lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione
  3. La detrazione per gli acquirenti e gli assegnatari di immobili ristrutturati
    • Condizioni richieste per fruire dell’agevolazione
  4. La detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi sui mutui
    • In cosa consiste
    • Condizioni richieste per ottenere la detrazione
  5. I principali tipi di interventi ammessi alla detrazione Irpef
    • Interventi sulle singole unità abitative
    • Interventi sulle parti condominiali

 

Scarica la guida

Giovedì, 02 Marzo 2017 10:09

Bonus in edilizia 2017

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Bonus in edilizia 2017, ecco il quadro dei nuovi incentivi previsti per il settore edile

Bonus in edilizia 2017: detrazioni fiscali, ecobunus, bonus mobili, interventi antisismici, bonus alberghi. Ecco le agevolazioni del 2017  nella scheda di sintesi BibLus-net

La legge di Bilancio per il 2017 ha prorogato e rimodulato i bonus fiscali per il settore edile.

In questo articolo effettuiamo una panoramica sulle nuove regole relative alle agevolazioni fiscali in edilizia e proponiamo in allegato una scheda di sintesi realizzata da BibLus-net.

Bonus in edilizia 2017

I bonus in favore dell’edilizia per il 2017 sono i seguenti:

  • Bonus ristrutturazione edilizia (detrazione 50)
  • Bonus mobili (detrazione 50)
  • Ecobonus riqualificazione energetica (detrazione 65)
  • Ecobonus riqualificazione energetica parti comuni (detrazione 65, 70, 75)
  • Sismabonus per interventi antisismici (detrazioni 50, 70, 75, 80, 85)
  • Bonus alberghi

Bonus ristrutturazione edilizia (detrazione 50)

Il primo bonus in edilizia 2017 è quello relativo alla detrazione del 50% per ristrutturazione edilizia.

È prevista la proroga a tutto il 2017 della detrazione fiscale in misura del 50% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione edilizia.

In particolare, i contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per gli interventi su immobili adibiti ad uso residenziale, fino ad un limite di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Le detrazioni devono essere ripartite in 10 rate annuali.

Gli interventi per i quali è possibile usufruire dell’agevolazione sono:

  1. manutenzione straordinaria
  2. ristrutturazione edilizia
  3. risanamento conservativo
  4. manutenzione ordinaria sulle parti comuni dell’edificio

Possono accedere al bonus ristrutturazione:

  • i proprietari dell’immobile
  • gli inquilini in affitto
  • gli usufruttuari
  • i nudi proprietari

Bonus mobili

Il secondo bonus in edilizia 2017 è il bonus mobili.

Per tutto il 2017 è possibile usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

L’agevolazione può essere richiesta solo da chi realizza un intervento edilizio iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.

Invece, se l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per poter usufruire della detrazione rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Gli interventi che offrono la possibilità di accedere al bonus mobili sono i seguenti:

  1. manutenzione straordinaria
  2. restauro e risanamento conservativo
  3. ristrutturazione edilizia  su parti comuni

A prescindere dall’importo delle spese sostenute per i lavori edili, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

Occorre effettuare i pagamenti mediante:

  1. bonifico
  2. carta di debito
  3. carta di credito

Non è consentito l’uso di assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Non è necessario utilizzare i modelli di bonifico appositamente predisposto dalle banche per le detrazioni in edilizia (necessari per effettuare le ritenute d’acconto).

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Ecobonus riqualificazione energetica (detrazione 65%)

Il terzo bonus in edilizia 2017 è l’ecobonus.

È prevista la proroga al 31 dicembre 2017 dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica su singole unità immobiliari.

I contribuenti possono detrarre il 65% delle spese per la riqualificazione energetica, suddividendo l’agevolazioni in 10 rate annuali costanti.

L’agevolazione è riconosciuta per le spese riguardanti:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti, con tetto di spesa pari a 100.000 euro
  • involucro edifici(pareti e finestre su edifici esistenti) con tetto di spesa pari a 60.000 euro
  • installazione di pannelli solaricon tetto di spesa pari a 60.000 euro
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernalecon tetto di spesa pari a 30.000 euro
  • acquisto e posa in opera delle schermature solaricon tetto di spesa pari a 60.000 euro
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernaledotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili con tetto di spesa pari a 30.000 euro

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Ecobonus riqualificazione energetica parti comuni (detrazione 65, 70, 75)

il quarto bonus in edilizia 2017 è l’ecobonus per le parti comuni.

È prevista la possibilità fino al 31 dicembre 2021 della detrazione fiscale del 65% per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni di:

  1. edifici condominiali
  2. istituti autonomi per le case popolari

Inoltre è previsto un aumento della detrazione per efficientamento energetico pari a:

  • 70%per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio
  • 75%per interventi di riqualificazione su parti comuni di edifici condominiali che conseguano almeno la qualità media di cui al dm 26 giugno 2015

Per usufruire dell’agevolazione è necessaria un’asseverazione del tecnico abilitato mediante APE. L’Enea disporrà controlli a campione e la mancata rispondenza con quanto dichiarato, determinerà la decadenza del beneficio.

L’importo massimo della detrazione è pari a 40.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari.

Sismabonus per interventi antisismici (detrazioni 50, 70, 75, 80, 85)

Il quinto bonus in edilizia 2017 è il sismabonus. Sono previste agevolazioni fiscali per gli interventi antisismici effettuati fino al 2021.

È possibile effettuare una detrazione del 50%, fino a 96.000 euro di spesa, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 a tutto il 2021per la realizzazione di interventi antisismici in zona ad alta pericolosità sismica (zona 1 e 2) su edifici adibiti ad abitazioni e attività produttive.

La detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali (invece che 10) ed è estesa anche per gli edifici che ricadono in zona 3.

Sono previste inoltre detrazioni maggiori nei seguenti casi:

  • detrazione al 70% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 80%qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 75% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 85% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominialie consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore

Al riguardo precisiamo che si attendono le linee guida sulla classificazione di rischio sismico delle costruzioni, da emanarsi entro il 28 febbraio 2017.

Anche le spese tecniche per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile sono detraibili.

Bonus alberghi (credito d’imposta fino al 50%)

L’ultimo bonus in edilizia 2017 è il bonus alberghi. È previsto il riconoscimento del credito di imposta per le imprese alberghiere esistenti al primo gennaio 2012 che effettuano interventi edilizi un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro.

Il credito è concesso per i periodi 2017, 2018, 2019.

L’agevolazione è estesa anche agli agriturismi.

Bonus mobili 2017 e detrazioni fiscali, cosa cambia rispetto al passato?

Bonus mobili 2017: come cambia il bonus per ottenere la detrazione del 50% sulle spese per l’arredamento. Ecco le nuove regole

 

Il cosiddetto bonus mobili è stato introdotto nel 2013 dal dl 63/2013 (convertito dalla legge 90/2013).

In particolare, l’art. 16 ha disposto che:

ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 (art. 16 bis dpr 917/86, ndr) è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10 mila euro.

Pertanto chiunque avesse iniziato un intervento edilizio su un immobile successivamente al 26 giugno 2016, usufruendo della detrazione del 50%, poteva ottenere uno sconto fiscale sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici acquistati a partire dal 6 giugno 2013.

Il bonus è stato prorogato più volte, fino alla legge di Stabilità 2016 (legge 298/2015) che lo ha esteso a tutto il 2016.

Nel 2017 cambiano le regole per accedere al bonus mobili (come vedremo nel prossimo paragrafo).

In definitiva, i requisiti per accedere al bonus mobili entro il 31 dicembre 2016 sono i seguenti:

  • aver iniziato un’attività edilizia successivamente al 26 giugno 2012, grazie alla quale si usufruisce della detrazione del 50% delle spese sostenute (fino a un massimo di 96 mila euro), da suddividere in 10 rate costanti annuali
  • acquistare mobili o elettrodomestici di classe A+ (A per i forni…) da installare nel’immobile oggetto di  intervento

La detrazione spetta per un importo complessivo di 10 mila euro per l’acquisto di mobili per ciascun immobile oggetto di intervento.

Bonus mobili giovani coppie 2016

Le giovani coppie che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato l’abitazione principale possono usufruire del cosiddetto “bonus mobili giovani coppie”. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi destinati ad arredare l’abitazione acquistata. I mobili devono essere acquistati nell’anno 2016.

L’agevolazione è riservata:

  • alle coppie che nel 2016 risultano coniugate
  • alle coppie conviventi more uxorio da almeno tre anni

È necessario, tuttavia, che almeno uno dei componenti la coppia non abbia superato i 35 anni di età.

Il bonus mobili giovani coppie 2016 non è stato prorogato dalla legge di Bilancio per il 2017.

Bonus mobili 2017, le nuove regole

La legge di Bilancio 2017 estende la possibilità di usufruire del bonus mobili fino al 31 dicembre 2017, per un importo massimo di 10 mila euro per unità immobiliare, ma cambiano le regole.

Infatti, se prima era sufficiente che l’intervento edilizio fosse iniziato a partire dal 26 giugno 2012, con le nuove regole è necessario che l’intervento abbia inizio a partire dal primo gennaio 2016.

Infatti, la legge di Bilancio 2017, già pubblicata in Gazzetta, sostituisce il comma 2 dell’art. 16 del dl 63/2013 con il seguente:

Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al c. 1, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2016, è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nell’anno 2017 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 % delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10 mila euro, considerato, per gli interventi effettuati nell’anno 2016 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2017, al netto delle spese sostenute nell’anno 2016 per le quali si è fruito della detrazione.
Ai fini della fruizione della detrazione dall’imposta, le spese di cui al presente comma sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui al c. 1

Pertanto per usufruire del bonus mobili 2017, i requisiti sono i seguenti:

  • aver iniziato un’attività edilizia successivamente al 1° gennaio 2016, grazie alla quale si usufruisce della detrazione del 50%
  • acquistare mobili o elettrodomestici di classe A+ (A per i forni…) da installare nell’immobile oggetto di  intervento

Bonus mobili, quali beni sono agevolati?

La detrazione spetta per le spese sostenute di:

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica

Rientrano tra i mobili agevolabili:

  • letti
  • armadi
  • cassettiere
  • librerie
  • scrivanie
  • tavoli
  • sedie
  • comodini
  • divani
  • poltrone
  • credenze
  • materassi
  • apparecchi di illuminazione

Non sono agevolabili:

  • porte
  • pavimentazioni
  • tende e tendaggi
  • complementi di arredo

Rientrano fra i grandi elettrodomestici:

  • frigoriferi
  • congelatori
  • lavatrici
  • asciugatrici
  • lavastoviglie
  • apparecchi di cottura
  • stufe elettriche
  • piastre riscaldanti elettriche
  • forni a microonde
  • apparecchi elettrici di riscaldamento
  • radiatori elettrici
  • ventilatori elettrici
  • apparecchi per il condizionamento

È possibile detrarre anche le spese per trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Bonus mobili, come pagare?

I pagamenti devono essere effettuati con una delle seguenti modalità:

  • bonifico ordinario
  • carte di credito
  • carta di debito

Come precisato nella circolare n. 7/2016 dell’Agenzia delle Entrate, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Quando si utilizzano carte credito o carte di debito, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è consentito effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Bonus mobili, adempimenti

Se il pagamento è effettuato con bonifico, occorre indicare:

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Come visto prima, non è necessario utilizzare il modello predisposto per la ritenuta d’acconto da parte delle banche o poste.

I documenti da conservare sono:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

Inventi edilizi che danno diritto al bonus mobili

Il bonus mobili è collegato ai seguenti interventi edilizi:

  • manutenzione ordinaria su parti comuni di edificio residenziale
  • manutenzione straordinaria su parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali
  • restauro e risanamento conservativo su parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali
  • ristrutturazione edilizia su parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali
  • ricostruzione o ripristino a seguito di eventi calamitosi se sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile
Venerdì, 16 Settembre 2016 14:02

Tutte le gevolazioni e bonus casa - guida IMEF

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Agevolazioni casa: ecco il libretto riassuntivo del Mef sugli strumenti agevolativi dall’acquisto al risparmio energetico

È partita la campagna informativa promossa dal Mef per informare i cittadini sulle agevolazioni possibili in caso di acquisto, arredo, ristrutturazione e affitto della casa.

Nel libretto informativo Casa? Cosa possibile! il Mef ha riassunto tutte le agevolazioni fiscali e non esistenti a sostegno delle attività collegate agli immobili:

  • acquistare e affittare
  • arredare
  • ristrutturare e riqualificare

Il documento è suddiviso in 3 capitoli che spiegano in dettaglio quali sono gli strumenti pubblici a disposizione dei cittadini; per ciascuno di essi viene indicato:

  • a chi è rivolto
  • quali benefici
  • come si ottiene

Agevolazioni casa: acquistare e affittare

Ecco le informazioni in merito agli strumenti esistenti per acquistare casa.

Fondo di garanzia

Per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa il fondo consente di richiedere mutui ipotecari fino a 250.000 euro avvalendosi delle garanzie statali per la metà dell’importo.

Imposta di registro agevolata

Chi acquista una casa da un privato può usufruire dell’applicazione dell’imposta proporzionale di registro ridotta del 2% con il minimo di 1.000 euro; nonché delle imposte ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna.

Leasing immobiliare abitativo

Sono previste agevolazioni fiscali e garanzie civilistiche finalizzate a favorire l’utilizzo dello strumento del leasing per l’acquisto dell’abitazione principale.

Fondo di solidarietà
In situazioni di temporanea difficoltà economica sono previsti 2 strumenti complementari che permettono di sospendere per un tempo determinato il pagamento delle rate:

  • il Fondo MEF di solidarietà per i mutui prima casa
  • l’Accordo ABI con le Associazioni dei consumatori (che riguarda la sospensione non solo dei mutui ipotecari ma anche del credito al consumo)

Cedolare secca

Si tratta di un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali, dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo.

IMU e TASI agevolati
Chi concede in comodato un immobile non di lusso ad un familiare per adibirla ad abitazione principale, può godere della riduzione della base imponibile dell’IMU e della TASI al 50%.

Agevolazioni casa: arredare

Nella seconda parte vengono indicate le agevolazioni previste nel caso di acquisto di beni collegati alle spese di ristrutturazione edilizia sostenute dai contribuenti.

Bonus mobili

Il bonus consente di detrarre dall’Irpef le spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.
Le spese
Bonus giovani coppie

Le agevolazioni riservate alle giovani coppie con meno di 35 anni.

Agevolazioni casa: ristrutturare e riqualificare

Infine, sono elencate le spese detraibili in caso di ristrutturazione e i bonus messi a disposizione per gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Bonus ristrutturazione
E’ l’agevolazione fiscale che consente di detrarre dall’Irpef una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.

Bonus energetico
Il bonus prevede di detrarre dall’Irpef o dall’Ires una parte degli oneri sostenuti per eseguire interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Scarica la guida in formato PDF

 

 

Venerdì, 18 Marzo 2016 08:22

Detrazione iva su acquisto abitazione

Scritto da

Detrazione Iva su acquisto abitazione, la scheda pratica di BibLus-net

Buone notizie per costruttori e acquirenti: fino al 31 dicembre 2016 le persone fisiche possono usufruire della detrazione Iva per l’acquisto della casa. La scheda pratica di BibLus-net

La legge di Stabilità 2016 ha previsto che i contribuenti in qualità di persone fisiche possono detrarre dall’Irpef il 50% dell’IVA versata per l’acquisto di unità immobiliari di classe energetica A o B, effettuato entro il 31 dicembre 2016.

In particolare, il comma 56 della legge di Stabilità 2016 prevede che:

“si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, il 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici delle stesse. La detrazione è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in 10 quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi”.

Quali sono le abitazioni agevolate

Le abitazioni agevolate sono gli immobili a destinazione residenziale ricadenti nella categoria catastale gruppo A (escluso A/10 – uffici). Ovviamente devono essere soggette ad Iva e quindi essere cedute dall’impresa costruttrice al privato.

Sono agevolati anche gli acquisti di abitazioni cosiddette di lusso (cioè quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). L’agevolazione spetta anche agli immobili di pertinenza dell’abitazione agevolata, cioè quelli rientranti nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C/6 (autorimesse, rimesse, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), generalmente, messi a servizio dell’immobile abitativo.

Le unità immobiliari devono essere di classe energetica A oppure B.

Non è necessario che si tratti di prima casa o abitazione principale: la detrazione è possibile sia in caso di Iva al 4% (prima casa) che Iva al 10% (seconda casa non di lusso) che di Iva al 22% (abitazione di lusso).

Come già detto, la casa deve essere soggetta ad Iva, che è obbligatoria in caso di compravendita nei seguenti casi:

  • l’impresa costruttrice (o ristrutturatrice) cede i fabbricati abitativi entro 5 anni dalla fine dei lavori
  • dopo 5 anni dalla conclusione dei lavori, purché l’impresa abbia manifestato espressamente l’opzione per la relativa imposizione.

L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2016, ha chiarito che la detrazione spetta a prescindere dalla data di fine lavori, anche se la fine dei lavori è avvenuta da tempo. Deve trattarsi di immobili nuovi, per i quali non sia intervenuto un acquisto intermedio, che vengono venduti direttamente dalle imprese costruttrici.

Inoltre, il bonus spetta anche nel caso in cui l’impresa costruttrice cedente abbia precedentemente concesso in locazione l’unità immobiliare da lei costruita, mentre sono escluse, invece, le abitazioni vendute da imprese che hanno solo eseguito lavori di recupero edilizio (Agenzia delle Entrate, Telefisco 2016).

I soggetti agevolati

Essendo una detrazione ai fini dell’Irpef, sono agevolate solo le persone fisiche.

Condizioni

La detrazione è pari al 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva e deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui è stata versata l’Iva.

Requisiti

L’atto di compravendita e il pagamento dell’Iva devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2016 e dopo il primo gennaio 2016 (ossia dall’entrata in vigore delle legge di Stabilità 2016).

Ristrutturazione edilizia e agevolazioni fiscali, la nuovissima guida dell’Agenzia delle Entrate

Le Entrate pubblicano la nuova guida alle agevolazioni fiscali per ristrutturazione edilizia, con aggiornamenti su interventi in zona sismica, condomìni minimi, acquisto immobile ristrutturato, bonus mobili

La legge di Stabilità 2016 ha esteso a tutto il 2016 la detrazione fiscale del 50% delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia, così come disciplinato dall’art. 16-bis del dpr 917/86 (Testo unico
delle imposte sui redditi).

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuovissima guida alle agevolazioni fiscali per ristrutturazione edilizia, ove sono contenute le nuove disposizioni e una serie di chiarimenti, tra cui:

  • agevolazione per i condomìni minimi
  • maggiore detrazione (Irpef e Ires) per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità
  • detrazione Irpef per acquisti di immobili ristrutturati
  • agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Condomìni minimi

I condomìni che, non avendone l’obbligo, non hanno nominato un amministratore e non possiedono un codice fiscale, possono ugualmente beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni . Con la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate ha infatti precisato che:

  • il pagamento deve essere sempre effettuato mediante l’apposito bonifico bancario/postale (sul quale è operata la ritenuta d’acconto da parte di banche o Posta)
  • in assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute riportando il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico

Il contribuente dovrà dimostrare, in sede di controllo, che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio. Se per la presentazione della dichiarazione si rivolge a un Caf o a un intermediario abilitato, è tenuto ad esibire, oltre alla documentazione generalmente richiesta, un’autocertificazione che attesti i lavori effettuati e che indichi i dati catastali degli immobili del condominio.

Detrazione per interventi in zone sismiche

Fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. In particolare, la detrazione viene elevata al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016.

L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.

Detrazioni per acquisto immobili ristrutturati

È prevista una detrazione Irpef anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati. In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Anche questa detrazione è stata elevata dal 36% al 50% quando le spese per l’acquisto dell’immobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2016 e spetta entro l’importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro).

Dal 2017, infine, la detrazione ritornerà alla misura ordinaria del 36% su un importo massimo di 48.000 euro.

L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà comunque calcolare la detrazione (del 50% o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione.

 

Martedì, 14 Gennaio 2014 06:04

Bonus risparmio energetico - aggiornamento gen 2016

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Detrazione 65 e riqualificazione energetica, tutte le novità nella nuova guida delle Entrate

Detrazione 65, l’Agenzia delle Entrate pubblica la nuova guida alle agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici

L’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica consiste nella detrazione fiscale del 65% da applicare a Irpef o Ires per le spese sostenute in merito ad interventi su edifici esistenti che ne aumentino il livello di efficienza energetica.

La legge di Stabilità 2016 ha prorogato gli incentivi per la riqualificazione energetica a tutto il 2016; dal 1° gennaio 201 7, salvo ulteriori proroghe, l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.

La legge di stabilità 2016 ha inoltre esteso l’agevolazione:

  • all’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative
  • agli interventi realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 dagli Istituti autonomi per le case popolari su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Un’altra novità introdotta dalla legge di stabilità 2016 prevede, in alternativa alla detrazione, la possibilità per i contribuenti che si trovano nella “no tax area” (incapienti) di cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno eseguito i lavori.

Questa scelta potrà essere fatta solo per le spese sostenute nel 2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali e con modalità che saranno stabilite con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico con le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016.

Nella guida vengono illustrate oltre alle modalità operative per usufruire delle detrazioni anche tutte le novità relative al 2016.

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